ECOBONUS: QUALI SPESE PER IL RISPARMIO ENERGETICO HANNO LA DETRAZIONE DEL 65%

ECOBONUS: QUALI SPESE PER IL RISPARMIO ENERGETICO HANNO LA DETRAZIONE DEL 65%

Per godere dell’ecobonus del 65% per il risparmio energetico quali sono le spese detraibili? Sembra banale, ma in realtà è un tema che va approfondito prima di prendere decisioni.

L’agevolazione fiscale nata con la legge di ‘Stabilità’ del 2011, consiste nel riconoscimento di detrazioni d’impostanella misura del 65% delle spese sostenute per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. La detrazione è da ripartire in 10 rate annuali di uguale importo.

Dalla prima volta, è sempre stata rinnovata, con aggiunte e variazioni ogni anno, mediante la creazione di un fondo apposito all’interno della manovra finanziaria disposta dal Governo.

Chi usufruisce dell’ecobonus sul risparmio energetico

Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su edifici (o su parti di edifici) residenziali esistenti, di qualunque categoria catastale, anche a livello di condominio e non solo di privato.

Non sono detraibili, quindi, le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile.

 

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti che possiedono l’immobile oggetto di intervento.

La detrazione del 55% non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per i medesimi interventi da altre disposizioni di legge nazionali (quale, ad esempio, la detrazione del 36% per il recupero del patrimonio edilizio).

 

Quali interventi per l’ecobonus sul risparmio energetico

I possibili interventi sono:

  • riqualificazione energetica degli edifici(valore massimo della detrazione è 100.000 euro): sono quelli che permettono il raggiungimento di un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori richiesti dalle norme.
  • sugli involucri degli edifici(valore massimo della detrazione è 60.000 euro): riguardano le strutture opache orizzontali, verticali, finestre comprensive di infissi, che rispettano i requisiti di trasmittanza U (dispersione del calore) anche questi riportati nelle norme.
  • installazione di pannelli solari(valore massimo della detrazione è 60.000 euro): permettono la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
  • sugli impianti di climatizzazione invernale(valore massimo della detrazione è 30.000 euro): cioè la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. Per fruire della agevolazione è necessario quindi sostituire gli impianti preesistenti e installare le caldaie a condensazione.

Provvedimenti successivi hanno esteso l’agevolazione anche a:

  • schermaturesolari, tende e dispositivi fissi per schermare e frangere i raggi solari.
  • impianti di riscaldamentoalimentati da biomassa
  • impianti domoticiper controllare il riscaldamento, raffrescamento e produrre acqua calda, in pratica la domotica finalizzata al comfort casalingo

In parole povere le spese comprendono sia i costi per i lavori edili, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare gli interventi, che godranno di IVA agevolata al 10%.

Novità 2018

Il nuovo anno porta una proroga della cosiddetta “Legge di Stabilità”, quella che dà la possibilità di richiedere la detrazione del 65% per il risparmio energetico, ma variano alcune cose.

Il credito per interventi sull’unità immobiliare potrà essere ceduto a terzi, nel caso di vendita ad esempio.

Per alcuni interventi sule finestre e l’installazione delle caldaie a condensazione e a biomassa, la detrazione scenderà al 50%.

Esempi di lavori per detrazione fiscale del 65%

Di seguito alcuni esempi per capire meglio cosa è coperto dalla detrazione fiscale del 65%.

Potete usufruire della detrazione se decidete di ridurre la trasmittanza termica dei muri per migliorane le caratteristiche termiche con delle coibentazioni o procedete alla loro demolizione e ricostruzione con una nuova parete più performante.

Stesso discorso di applica per gli infissi.

La detrazione dell’ecobonus sarà possibile anche su interventi legati al condizionatore, che deve essere acquistato nuovo o sostituito. E vale anche per le caldaie a condensazione, ma non per i boiler elettrici o a gas che non usino questa tecnologia. La detrazione copre sia l’acquisto che la posa, oltre agli interventi idraulici e di muratura che si rendono necessari.

Altro esempio di intervento che è coperto dall’ecobonus è la realizzazione di impianti solari, purché siano finalizzati all’integrazione con l’impianti di riscaldamento e per la produzione di acqua calda

Se dunque ne avete già uno, ma obsoleto, sappiate che sono coperte anche lo smontaggio e la dismissione dell’impianto di riscaldamento purché sostituito da una caldaia a condensazione.

Infine, è importante sapere che anche opere generiche che mirano alla riqualificazione energetica di un intero edificio che vengono sostenute come spesa a livello condominiale, come posa di coibentazione dei muri, sono detraibili.

Altre informazioni

Per ulteriori approfondimenti su come usufruire del contributo, gli adempimenti da osservare, le certificazioni da acquisire, i documenti da conservare si rimanda all’esauriente guida dell’Agenzia delle Entrate, aggiornata al 2017.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *